Nessun prodotto

aerofan

 numero 13

GENNAIO/FEBBRAIO 2021

I CONTENUTI

 DEL numero 13

  • Nel 1961 nasce la Pattuglia Acrobatica Nazionale

  • Speciale Desert Storm - Prima parte

  • John Glenn

  • Bugatti 100P

  • L'ultima grande battaglia aerea di Sicilia

  • Gli F-104 della NASA

Per quelli, come il sottoscritto, nati negli anni della Luna e della sua conquista, la Guerra del Golfo del 1991 è stata la fine di un’epoca e l’inizio di un nuovo corso storico per molti versi inatteso fino a quel momento.
Un po’ come svegliarsi improvvisamente da un sogno, anche se quel sogno si chiamava Guerra Fredda e, per decenni, aveva significato dover convivere con la possibilità che qualcuno premesse il bottone e riportasse il pianeta all’età della pietra (”Mama do you think they'll drop the bomb” cantavano i Pink Floyd sintetizzando alla perfezione lo stato d’animo di un’intera generazione).
Però la Guerra Fredda era stata tutto sommato prevedibile, anche perché in fondo nessuno all’epoca pensava veramente che si potesse premere quel bottone; una fiducia che oggi, nei confronti di alcuni politici, probabilmente mancherebbe... Ma non divaghiamo.
Poi, all’improvviso, nel 1990 l’invasione del Kuwait. E mentre pensavamo si trattasse dell’ennesimo conflitto locale che avremmo seguito sui giornali e in TV attendendone un po’ annoiati la fine, il mondo intero si mosse: gli Stati Uniti, con una lucidità che ci era sconosciuta (non dimentichiamo che il ricordo della disastrosa guerra in Vietnam era ancora molto vivido), riuscirono a mettere insieme l’impossibile e per la prima volta persino Israele e gli Stati Arabi furono - quasi - amici.
E così, la Guerra del Golfo diventò anche la “nostra” guerra, di noi ragazzi che all’epoca eravamo in procinto di partire per la “naja” e che iniziammo a intravedere la possibilità che questa potesse essere non solo turni di guardia e spostare foglie dal mucchio A al mucchio B, ma rischiasse di diventare qualcosa di molto più serio.
Oggi tutto questo può far sorridere, ma in quel gennaio del 1991 le file ai supermercati per accaparrarsi generi di prima necessità e le notizie che arrivavano dal Golfo erano dati di fatto fin troppo reali per poterci scherzare su. Con il passare delle settimane, invece, iniziammo a conoscere il Gen. Norman Schwarzkopf che, a parte il cognome impronunziabile, ci infuse un senso di sicurezza man mano che la guerra procedeva e ci rendevamo conto che non sarebbe stata un altro Vietnam e che noi, bisogna ammettere con una punta di egoismo, saremmo rimasti a casa al sicuro.
A trent’anni da quegli eventi, abbiamo programmato una serie di articoli che continueranno per tutto il 2021 per ricordare a chi c’era e raccontare a chi sarebbe venuto dopo cos’è stata Desert Storm, la prima guerra in cui il potere aereo ha deciso l’esito del conflitto.
Il primo articolo della serie, ovviamente, è dedicato all’USAF ed è in assoluto il pezzo più lungo pubblicato finora su Aerofan, al punto che ha “rubato” il posto ad altri due titoli programmati per questa uscita e che dovranno attendere invece la prossima...
Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia nella guerra, stiamo preparando il Focus numero 4 che si intitolerà, guarda caso, Operazione Locusta e sarà disponibile in primavera. Conterrà non solo le cronache della guerra ma anche le testimonianze dirette dei protagonisti.
Siete pronti per salire a bordo?

Buona lettura e ricordate: volare è impossibile!

REMOVE

 BEFORE FLIGHT - 13

numeri

pubblicati

 completa la tua

 collezione