Rivetti-CHIARO Banner 2.jpg

SCORRI IN BASSO

PER ALTRE INFO

aerofan

il numero 2

I CONTENUTI

DEL numero 2

  • Un tuono nei cieli italiani

  • Have Blue

  • Skyblazers

  • Grumman HU-16 Mare 6

  • Antonio Gallus

  • Il mito di Alisarda

  • D-Day Squadron

  • Il Dakota e "the hump"

  • La scuola di volo della SISA

  • Il Mustang del lago di Garda

M67%20-%20Schneider%201929-0005B%20WEB_e

ABBONATI

PER NON PERDERE
NEMMENO UN NUMERO

REMOVE

BEFORE FLIGHT 2

Quando eravamo “dall’altra parte della barricata”, da lettori compulsivi di riviste di aviazione, un mese trascorso ad aspettare l’uscita del numero successivo ci sembrava un tempo esageratamente lungo. Avremmo fatto carte false per avere una rivista settimanale e firmato un patto con il Diavolo se ci avesse promesso di pubblicare un quotidiano dedicato agli aeroplani. Oggi, da Editori, i due mesi trascorsi dall’uscita del primo Aerofan sono volati senza quasi rendercene conto...
Ad ogni modo il numero 2 è qui. La copertina è dedicata, come avverrà d’ora in avanti, al primo articolo della rivista, il racconto entusiasmante e un po’ inquietante di cosa significava essere un cacciabombardiere con capacità nucleare durante gli anni della Guerra Fredda. Esaurito il gioco delle “prime volte” del numero 1, iniziamo a fare sul serio con una serie di articoli che abbracciano praticamente i primi cento anni di Aviazione: si parte dalla scuola di volo della S.I.S.A. degli Anni ‘20, ai primordi del trasporto aereo, quando volare era un’avventura senza pari al mondo e l’Italia primeggiava tra le Nazioni europee per innovazione e spirito imprenditoriale, per arrivare agli Anni ‘80 con il progetto segreto Have Blue, primo aeroplano “invisibile”, che ha rivoluzionato le strategie militari ed è sfociato nel protagonista incontrastato dei conflitti degli Anni ‘90, il caccia F-117. 
Tra questi due estremi troviamo storie di pattuglie acrobatiche d’altri tempi, di mitiche compagnie aeree, di aeroplani fortunati e di elicotteri mancati. In questo numero si parla inoltre del D-Day Squadron, un progetto che si svilupperà da qui a giugno e che culminerà con l’arrivo in Europa di una vera e propria formazione di aeroplani Skytrain e Dakota in occasione del 75° anniversario dello sbarco in Normandia del 1944. 
Richiamiamo infine l’attenzione sull’iniziativa posta in essere in collaborazione con l’81° Club Frecce Tricolori di Ghemme; si tratta di due viaggi organizzati per visitare il Salone Aeronautico Internazionale di Le Bourget a giugno e per assistere all’Air Show di Zeltweg a settembre. Si tratta di due occasioni, alle quali vorremmo ne seguissero altre in futuro, per fare qualcosa che i social fanno di tutto per farci dimenticare: incontrarsi, conoscersi e divertirsi insieme. 
A questo punto lo spazio riservato all’editoriale sta finendo e non ci resta che affidarvi le prossime pagine con una richiesta e una raccomandazione: in fondo alla rivista c’è la pagina dedicata ai ringraziamenti a coloro che hanno collaborato a vario titolo alla stesura di questo numero. Non fate come quelli che si alzano e se ne vanno dal cinema mentre scorrono i titoli di coda, soffermatevi un minuto a leggere i loro nomi perché, come in un film, senza coloro che appaiono nei crediti non ci sarebbe un film da vedere... 


Buona lettura e ricordate: volare è impossibile!

S55-202PS-70x50.jpg

storie di
ali italiane

numero 2