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aerofan

il numero 4

I CONTENUTI

del numero 4

  • le Scuole di Volo Alitalia

  • la Serenissima

  • Messerschmitt Me 262

  • Air Force One

  • aeroporto militare Alghero

  • I tre aquilotti

  • Museo Volante Sorlini

  • Dirigibile Roma

  • bombe su Caselle

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BEFORE FLIGHT 4

E siamo arrivati al numero 4. Un numero particolare perché è quello che vi accompagnerà in vacanza, per chi appartiene alla categoria dei fortunati che d’estate vanno in vacanza. Noi invece resteremo in città a vigilare e, soprattutto, a preparare il numero 5 in uscita a settembre. Così, tanto per farvi sentire un po’ in colpa...
Detto questo, veniamo ai contenuti della rivista che avete tra le mani, che c’è molto da dire. Cominciamo con l’articolo di apertura, che ripercorre le vicende delle Scuole di Volo Alitalia di Brindisi e Alghero, quando lo sviluppo del trasporto aereo civile sembrava non dovesse avere fine e i piloti non bastavano mai. Un periodo felice per le industrie aeronautiche italiane che vantavano una serie di prodotti unici e - forse - irripetibili come l’Aermacchi MB.326 di Bazzocchi e il Siai Marchetti SF-260 di Frati; due aeroplani disegnati ancora da un ingegnere davanti ad un tecnigrafo e non da un team di progettisti coadiuvati dai programmi CAD come ormai siamo abituati oggi. Ecco, ben lontano da qualsiasi polemica sullo stato attuale della compagnia di bandiera, l’articolo è un puro riconoscimento di un passato glorioso, di una pagina di storia degna di essere ricordata. E, a proposito di gloria, in questo numero raccontiamo la storia della famosa 87a Squadriglia, la “Serenissima”, indissolubilmente legata a D’Annunzio e al volo su Vienna del 1918. 
Andiamo quindi in volo a fianco del Messerschmitt Me 262, il primo caccia a reazione operativo della storia che, grazie all’intraprendenza dei “warbird lovers” americani, oggi rivive attraverso la ricostruzione di fedeli repliche volanti, e raccontiamo l’evoluzione degli aerei presidenziali americani passati da semplici mezzi di trasporto a vero e proprio centro operativo d’emergenza oltre che simbolo della potenza statunitense.
Completano questo numero gli articoli sull’aeroporto di Alghero e l’analisi del film “I tre aquilotti”, senza dimenticare un breve report sul Museo Volante Marchi Sorlini che il 2 giugno scorso ha aperto le porte al pubblico per una meravigliosa giornata di sole e eliche storiche.
Quarta uscita anche per l’inserto interno “Storie di ali italiane”, che in questo numero ci racconta la storia sfortunata del dirigibile Roma e, attraverso uno studio reso difficile dalle scarne informazioni disponibili in merito, la cronologia delle vicende belliche intorno all’aeroporto di Torino Caselle durante la Seconda Guerra Mondiale. 
Augurando una fantastica Estate a tutti Voi, ci preme ricordarvi naturalmente di bere molto e di non uscire nelle ore più calde ma, soprattutto, di leggere tanto, di volare al bisogno, e di non smettere mai di sognare.


Buona lettura e ricordate: volare è impossibile!

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storie di
ali italiane

numero 4