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concorde

Nel primo pomeriggio del 2 marzo 1969 gli uomini in servizio nella torre di controllo dell'aeroporto francese di Tolosa/Blagnac autorizzavano al decollo il Concorde 001. Quel primo decollo aveva una doppia valenza poiché realizzava un incredibile salto tecnologico rivoluzionando, nel contempo, l'industria del trasporto aereo mondiale. Il Concorde entrò in linea unicamente nei colori di Air France e British Airways  in un numero esiguo di esemplari. Frequentato regolarmente da Presidenti, Regine e Ministri, VIP dello spettacolo e dello sport nonché da un facoltoso pubblico d'affari, nel corso di oltre due decenni si rivelò commercialmente un velivolo sempre meno proficuo per i rispettivi operatori a causa dei suoi elevati costi di manutenzione e di consumo di carburante. Il tragico incidente occorso nell'estate del 2000 ad uno dei Concorde di Air France, insieme ad una significativa diminuzione del numero dei passeggeri e ad un progressivo quanto consistente incremento del prezzo del carburante, ne decretarono la definitiva messa a terra. Indelebile è il ricordo non solo per quanti lo hanno disegnato, fabbricato, collaudato e volato, bensì per tutti noi testimoni del nostro tempo. “C'est Concorde”, un'icona incontestabile dell'Era Moderna

l'AEROPLANO SUPERSONICO
CIVILE

2 marzo 1969

primo volo sst concorde

 

anteprima

i contenuti del libro

Polo c'est Concorde by Flying Legends

c'est
concorde

la polo

Una polo supersonica dedicata al Concorde, l'aeroplano civile in grado di volare a oltre due volte la velocità del suono. Il colore particolare di questa polo fa da sfondo all'inconfondibile silhouette del Concorde nei colori delle due bandiere di Francia e Inghilterra. Il logo "Concorde" riproduce fedelmente quello apposto sulla fusoliera del primo prototipo che volò il 2 marzo 1969.